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L’Executive Master in Data Management & Business Analytics è giunto all’ultima settimana di lezione e scrivere la pagina finale di un racconto è sempre un momento particolare.

È l’occasione per guardare al percorso didattico nel suo insieme.

Proprio in quest’ottica affrontiamo gli ultimi due giorni in aula con il nuovo intervento del team di H-Farm e quello di Filippo Manfroni di Oneydata.

Venerdì mattina ritroviamo nella nostra aula virtuale Andrea Folcio e due suoi colleghi.
A guidare la lezione saranno proprio loro: Amedeo Bellodi, Data Scientist, nonché Fisico Errante e Riccardo Motta, Data Engeneer e Ingegnere Cinofilo.

Grazie al loro intervento, come noterà al termine della mattinata uno dei partecipanti, ripercorriamo tecnologie, argomenti e approcci incontrati dal primo all’ultimo giorno.

Rileggiamo ogni fase del nostro percorso in ottica (Big) data driven marketing.

Amedeo e Riccardo si passano spesso la parola e integrano un approfondimento dello scenario con casi reali: progetti che H-Farm ha sviluppato per Sky, Moneyfarm e lo ‘smart shop’ Diesel di Piazza San Babila.

Da questa concezione ampia di ‘digitale’ impariamo molto, anche il fatto che catturare l’attenzione dei potenziali clienti è estremamente complesso perché siamo sempre connessi ed esposti a un numero incredibile di comunicazioni, di contenuti.

Dobbiamo essere attenti nelle scelte e attenerci ad una regola fondamentale:

A ogni obiettivo il proprio canale.

L’importanza cruciale dell’individuazione dell’obiettivo ci spinge verso un’ottica OMTM (One Metric That Matters)

Ma quali caratteristiche hanno le buone metriche?
  • Sono semplici e immediatamente comprensibili
  • Non sono cumulate: i numeri assoluti solitamente danno poche info di valore
  • Possono essere comparate: nel tempo, tra prodotti o diversi target
  • Devono portare verso il cambiamento

In chiusura dell’intervento leggiamo anche le illuminanti parole di Danah Boyd che ci accompagneranno per il resto del fine settimana:

Big data is not notable because of its size, but because of its relationality to other data.
Big Data is fundamentally networked.

Le potenzialità relazionali sono il vero potere dei Big Data.

Nel pomeriggio di venerdì vediamo all’opera proprio la forza della relazione. Tra dati, ma non solo.

Sono i partecipanti, infatti, a salire in cattedra e a presentare i Project Work realizzati per il Premio di Studio.

Il dispiacere di non essere in aula tutti insieme si fa sentire più che in altri momenti, soprattutto per la grande qualità dei lavori.

Sarebbe impossibile descrivere nei dettagli ciascun progetto: ognuno con le proprie caratteristiche testimonia l’impegno, l’attenzione al dettaglio e la capacità di integrare tecniche e strumenti.

Chi ha puntato sul workflow Agile per arrivare a rivoluzionare lo scontrino in ottica omni-channel, chi su un lavoro minuzioso da vero Benvenuto Cellini del codice, altri hanno addirittura chiesto delucidazioni metodologiche in Grecia e coinvolto i familiari

Gli elaborati hanno impressionato per completezza, creatività e profondità d’analisi e, senza dubbio, decretare il vincitore sarà impegnativo.

All’inizio della giornata di sabato i partecipanti si misurano con l’ultimo Test valido per il Premio di Studio messo in palio da VEM sistemi.

Successivamente, ci dedichiamo alla Fase 1 di confronti e saluti.
Quella a distanza, che però ha anche dei vantaggi.

Infatti, entrano in Aula dalle location più svariate le colonne portanti del Master:

Il Prof. Di Fraia, Direttore Scientifico del percorso, il Prof. Della Beffa e il Dott. Marco Cerri dalle proprie residenze abituali, Il Prof. Sfogliarini da Vienna e, dalla Provincia di Livorno, il Dott. Giuseppe Messina.

Alla fine di un percorso complesso come il Master DMB è fondamentale soffermarsi per condividere l’entusiasmo, analizzare quanto fatto e proporre miglioramenti.

Durante tutto l’anno il contatto tra docenti e partecipanti è stato costante, tanto che alcune osservazioni hanno già influenzato la prossima edizione del Master. A partire dal nome.

Il Master DMBA diventa l’Executive Master in Data Analysis For Marketing

Un titolo ‘parlante’ e che dà maggiore rilevanza al DNA dell’Università IULM, polo d’eccellenza per quanto riguarda gli studi su Marketing e Comunicazione.

Questa Edizione si chiude, però, anche con una promessa:

ogni ultimo giorno di lezione va celebrato con un brindisi… Si tratta, dunque, solo di un arrivederci alla Fase 2 e 3! 😉

 

 

 

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