fbpx

Le lezioni di questa settimana per l’Executive Master DMBA iniziano con una full immersion nella Digital Analytics.

Insieme ad Alessio Semoli, docente dell’Università IULM e CEO di PranaVentures, ci affacciamo a Google Analytics non prima di aver compreso che le domande sono e saranno il fulcro del nostro venerdì.

Quali domande?

Alessio ci illustra subito la differenza tra due tipi di questioni che possiamo porci:

  • Le Paranoia: portano alla paralisi perché troppo generiche o inutili
  • Le Corrette: ci aiutano a compiere passi concreti nella definizione della nostra strategia

Con queste premesse, capiamo subito che quella che ci aspetta sarà una lezione improntata alla concretezza.

La Digital Analytics è lo studio del comportamento dei visitatori di un sito attraverso misurazione, analisi e reportistica dei dati.

Ma, abbiamo detto, il nostro obiettivo è mettere subito in azione le informazioni che derivano da questo processo.

Ci chiediamo, quindi:

A cosa serve la Digital Analytics?

A molte cose, in effetti, ma Alessio ne sottolinea gli scopi fondamentali:

  • Misurare e ottimizzare campagne marketing
  • Ottimizzare il processo di conversione
  • Analizzare le performance di un sito
  • Evidenziare i fenomeni legati alla UX

Tutto questo in funzione di un fine: raggiungere i propri obiettivi di marketing.

Questa considerazione ci porta anche a un’altra osservazione fondamentale:

Obiettivo corretto = 80% del risultato

Durante questa carrellata sugli utilizzi della Digital Analytics ci è necessario anche spendere qualche parola sulle metriche.
Soprattutto su una, quella della conversione.

La conversione è il compimento, da parte di un utente, di un’azione-obiettivo che per il nostro business è importante.

Esistono, infatti, molti tipi di conversione che dipendono strettamente dalle differenti tipologie di business.

Se per un e-commerce lo scopo principale sarà l’acquisto di un prodotto, per un Publisher sarà, ad esempio, la condivisione di un contenuto sul profilo Facebook del lettore.

A questo punto siamo pronti per seguire Alessio in una demo approfondita di Google Analytics che ci prepara all’esercitazione con cui concluderemo la giornata.

Attraverso esempi pratici verifichiamo i 3 passi fondamentali per il tracciamento corretto di qualsiasi sito con la Digital Analytics:

  1. Inserimento del codice di tracciamento
  2. Definizione della Thank You Page
  3. Tracciamento continuo delle campagne pubblicitarie

Approfondiamo la differenza tra metriche e dimensioni, misuriamo l’efficacia delle campagne, impariamo a conoscere i nostri utenti.

Infine, affrontiamo il workshop in cui analizziamo le performance dei vari canali e definiamo un piano marketing rivisitato alla luce dei dati, con tanto di nuovo budget e distribuzione delle risorse.

Sabato mattina incontriamo Andrea Folcio, Head of Data & Platform presso H-Farm, grazie al quale cominciamo a toccare con mano le potenzialità del binomio Marketing Automation e AI.

Innanzitutto, riscopriamo una grande verità: siamo immersi nel mondo digitale e nei dati, tanto che non ce ne accorgiamo praticamente più.

Tutto questo si traduce in un’iperconnessione che cambia le regole del gioco da molti punti di vista e comporta sfide e opportunità completamente nuove per marketing e comunicazione, nell’ottica di una sempre più completa personalizzazione.

La nostra esperienza di utenti non è più definibile come un flusso continuo e limitato nel tempo, bensì è frammentata in Micro Moments sia dal punto di vista temporale che da quello degli strumenti che utilizziamo.

Tempo e contesto diventano sempre più importanti.

Se, come utenti, guardiamo lo smartphone più di 150 volte al giorno e ci spostiamo da un device all’altro, come marketer dobbiamo pensare a un funnel che diventa sempre più complesso:

Osservando questa immagine ci rendiamo conto del fatto che il momento dell’acquisto è solo una delle fasi del processo e non di certo l’ultima.

Attraverso una ricca serie di Case History con protagonisti come Sky ItaliaMc Donald’s o Direct Line e numerosissimi esempi, Andrea ci dimostra concretamente il valore dei Big Data sul campo.

I Big Data sono il nuovo petrolio sia per uso interno che per uso esterno.

Consentono, infatti, di ottimizzare i costi e aumentare le revenue perché ci danno un patrimonio di informazioni mai visto che, se fatte dialogare tra loro, ci consentono di conoscere il fulcro del nuovo sistema:

il comportamento dell’utente

Richiedi la Ricerca

Indagine sul livello di adozione e utilizzo dell'Intelligenza Artificiale in Italia

Privacy Policy

You have Successfully Subscribed!